Ci sono giorni in cui la realizzazione del progetto pare incagliarsi….nella miriade di parti da completare, nella selva dei dettagli.

La dipintura procede alacremente, ma il laboratorio di assemblaggio sembra diventare ogni giorno più grande!

E in legatoria bisogna fare dei ripassi di colore.

A parte la sede di Ristretti Orizzonti e la biblioteca (questione di ritocchi), non c’è un laboratorio di lavoro della cooperativa che non sia anche un cantiere: nulla è concluso. E la sensazione è di disordine
Arredi incompleti, materiali accatastati contro le pareti, materiali di edilizia e di pittura abbondantemente presenti ovunque.
Un lavoro quotidiano di misurazione, confronto a distanza con l’architetta Valeria Bruni, ricerca nei siti sugli arredi: mensole, mobili, tavoli, separè, scaffali….
Che fatica l’attenzione ai dettagli, ai particolari! Ma dal disordine nasce l’ordine.
Tarocchiamo a nostro uso e consumo  una citazione consolatoria del premio Nobel  Ilya Progogine: “si è visto che, se in un sistema vivente aumenta progressivamente il disordine, quando questo raggiunge una cer­­ta soglia critica, improvvisamente dimi­nuisce, crolla, e il sistema rinasce, si ri­struttura in modo più stabile”.
Però preferiremmo rinascere  e ristrutturarci in modo più stabile senza crollo.
Ma  la squadra è tenace e compatta.